Il presente volume ha dunque lo scopo di descrivere gli elementi distintivi del settore della cooperazione euro-mediterranea e di delinearne le potenzialità anche attraverso la descrizione di esperienze virtuose di cooperazione decentrata nell’area del Mediterraneo. L’approfondimento della tematica attraverso l’analisi di alcuni casi- studio realizzata dall’ORCI ha in verità evidenziato anche i limiti di questo sistema di attori; limiti che attengono alla debolezza organizzativa e finanziaria degli enti coinvolti, alla mancanza di una proiezione strategica preordinata al consolidamento delle attività di cooperazione internazionale, a carenze gestionali come sul piano delle politiche di fund raising. La presenza di questi limiti che di fatto ostacolano lo sviluppo dimensionale e qualitativo del settore, sollecita l’adozione di una nuova strategia d’intervento da parte delle istituzioni regionali: una strategia che consenta di accrescere e qualificare il livello di managerialità degli enti che operano in questo settore con interventi mirati sul fronte della formazione e della consulenza. Una strategia che sostenga altresì lo sviluppo organizzativo degli enti e la loro retizzazione; posto che la messa in rete degli attori, considerate le caratteristiche della cooperazione internazionale, è presupposto ineludibile per la messa in valore delle potenzialità sin qui inespresse. La speranza è che le riflessioni emerse dall’interessante e costruttivo dibattito svoltosi in seno al Ciclo di Seminari “La Puglia nel Mediterraneo: Nuove prospettive per la cooperazione euro- mediterranea”, tenutosi a Lecce il 26-27 maggio 2010, di cui questo volume intende raccogliere i frutti, possano davvero consentire la definizione, prima, e l’implementazione, poi, di una più efficace strategia di sviluppo del settore della cooperazione internazionale in Puglia a sostegno della proiezione di questa regione nel bacino del Mediterraneo e nel più ampio scenario globale.

La Puglia nel Mediterraneo. Nuove prospettive per la cooperazione Euro-Mediterranea

Urso G
2013-01-01

Abstract

Il presente volume ha dunque lo scopo di descrivere gli elementi distintivi del settore della cooperazione euro-mediterranea e di delinearne le potenzialità anche attraverso la descrizione di esperienze virtuose di cooperazione decentrata nell’area del Mediterraneo. L’approfondimento della tematica attraverso l’analisi di alcuni casi- studio realizzata dall’ORCI ha in verità evidenziato anche i limiti di questo sistema di attori; limiti che attengono alla debolezza organizzativa e finanziaria degli enti coinvolti, alla mancanza di una proiezione strategica preordinata al consolidamento delle attività di cooperazione internazionale, a carenze gestionali come sul piano delle politiche di fund raising. La presenza di questi limiti che di fatto ostacolano lo sviluppo dimensionale e qualitativo del settore, sollecita l’adozione di una nuova strategia d’intervento da parte delle istituzioni regionali: una strategia che consenta di accrescere e qualificare il livello di managerialità degli enti che operano in questo settore con interventi mirati sul fronte della formazione e della consulenza. Una strategia che sostenga altresì lo sviluppo organizzativo degli enti e la loro retizzazione; posto che la messa in rete degli attori, considerate le caratteristiche della cooperazione internazionale, è presupposto ineludibile per la messa in valore delle potenzialità sin qui inespresse. La speranza è che le riflessioni emerse dall’interessante e costruttivo dibattito svoltosi in seno al Ciclo di Seminari “La Puglia nel Mediterraneo: Nuove prospettive per la cooperazione euro- mediterranea”, tenutosi a Lecce il 26-27 maggio 2010, di cui questo volume intende raccogliere i frutti, possano davvero consentire la definizione, prima, e l’implementazione, poi, di una più efficace strategia di sviluppo del settore della cooperazione internazionale in Puglia a sostegno della proiezione di questa regione nel bacino del Mediterraneo e nel più ampio scenario globale.
2013
978-88-8305-098-5
Cooperazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12571/7000
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